LA STORIA

Un giorno mi chiama Stefano: “cara Luisa, Paola ed io abbiamo un favore da chiederti”. Hanno deciso di far concludere la scuola media a Mariasole con una festa, un regalo partecipato. “Abbiamo pensato a un laboratorio teatrale” mi dice Paola “che abbia come soggetto la diversità, in modo particolare la sindrome Down”.
La mia mente si mette subito in moto, in poco tempo tutto si realizza, come accade quando l’universo decide di collaborare.

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Maria Luisa
Un Prato Fortunato - Mariasole

IL PROGETTO

Quando abbiamo cominciato a lavorare al progetto “Un Prato Fortunato”, eravamo tutti convinti che fosse solo l’inizio di un’avventura che ci avrebbe permesso di dare luce ai nostri sogni nel cassetto. Siamo tutti, da sempre, impegnati nel mondo dei bambini.

Stefano papà di Mariasole e Margherita, con la sua azienda nel cuore dell’Umbria, produce giocattoli artigianali di legno nel rispetto dell’ ambiente.

Paola, la mamma, da anni ha coronato il suo sogno di lavorare con i bambini nelle scuole come danzaterapeuta.

Luisa dedica tutte le sue attività, dal teatro alla scrittura, ai più piccini.

Aurora disegna fumetti e illustrazioni per l’infanzia.

Insomma, ci serviva solo una scintilla, un’ispirazione potente che ci spingesse a unire le nostre forze in un progetto comune. La scintilla è stata Mariasole, un sogno di ragazzina con un sorriso per tutti.

Ora che il libro è diventato realtà, siamo convinti che di questa nostra opera il mondo ha proprio bisogno.

DIVERSITÀ

Quando presentiamo “Un Prato Fortunato” ci poniamo sempre una domanda: “siamo tutti uguali?
È chiaro a tutti che non lo siamo.

E allora perché classificare le nostre diversità?

Siamo veramente tutti diversi
e nessuno può negarci il piacere
di cantare tutti insieme…